La Via Maestra, la CGIL BAT a Roma per lavoro, diritti, pace e Costituzione

Dalla provincia di Barletta-Andria-Trani alla Capitale per la manifestazione nazionale del 17 ottobre. La CGIL BAT, con le sue categorie e i suoi servizi, ha partecipato alla mobilitazione promossa dalla CGIL e da oltre cento associazioni per chiedere salari più giusti, lavoro dignitoso, servizi pubblici, pace e piena attuazione della Costituzione. Landini annuncia lo sciopero generale per il 20 novembre.

Anche la CGIL BAT ha partecipato alla manifestazione nazionale “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione”, che sabato 17 ottobre 2026 ha attraversato le strade di Roma, portando al centro del dibattito pubblico le grandi questioni sociali ed economiche del Paese: lavoro, salari, precarietà, welfare, ambiente, pace e diritti costituzionali.

Dalla provincia di Barletta-Andria-Trani, le compagne e i compagni della CGIL BAT, insieme alle rappresentanze delle categorie e dei servizi, hanno raggiunto la Capitale per unirsi alla mobilitazione promossa dalla CGIL e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, unite dalla volontà di costruire un Paese più giusto, solidale e democratico.

Un viaggio all’insegna della partecipazione e dell’impegno collettivo, raccontato anche attraverso i canali social dell’organizzazione territoriale, per ribadire che la strada da seguire è quella tracciata dalla Costituzione italiana.

La Via Maestra: da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo

La manifestazione ha preso il via da Piazza della Repubblica, dove si sono ritrovati lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, giovani, studenti e rappresentanti delle numerose organizzazioni aderenti alla mobilitazione.

Il corteo ha attraversato le vie della Capitale fino a raggiungere Piazza del Popolo, dove si sono svolti gli interventi conclusivi, tra cui quello del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini.

“Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione: insieme sulla Via Maestra” è stato il messaggio della giornata, che ha riunito le rivendicazioni del mondo del lavoro e della società civile attorno alla necessità di dare concreta attuazione ai principi costituzionali.

Secondo quanto dichiarato dal segretario generale della CGIL, alla manifestazione hanno partecipato oltre 100mila persone.

Dalla BAT a Roma per salari dignitosi e contro la precarietà

La partecipazione della CGIL BAT alla manifestazione nazionale ha rappresentato un’occasione per portare nella Capitale le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori del territorio.

Al centro della mobilitazione, innanzitutto, la necessità di aumentare salari e pensioni, contrastare il lavoro povero e superare la precarietà, restituendo dignità e prospettive a chi lavora.

L’aumento del costo della vita, la perdita del potere d’acquisto e le difficoltà economiche che interessano numerose famiglie rendono indispensabili politiche capaci di redistribuire la ricchezza e ridurre le disuguaglianze.

Tra le rivendicazioni anche una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto agli infortuni e alle morti sul lavoro, la riduzione dei divari salariali tra donne e uomini e politiche industriali in grado di creare occupazione stabile e di qualità.

Questioni fondamentali anche per il territorio di Barletta-Andria-Trani, dove la difesa del lavoro e dei diritti rappresenta un impegno quotidiano dell’organizzazione sindacale.

Sanità, scuola e welfare: difendere i servizi pubblici significa difendere i diritti

Un altro tema centrale della manifestazione è stato quello della difesa e del rafforzamento dei servizi pubblici.

La piattaforma della Via Maestra chiede maggiori investimenti nella sanità pubblica, nell’istruzione e nel sistema di welfare, affinché i diritti fondamentali siano effettivamente garantiti a tutte e tutti, indipendentemente dal reddito e dal territorio di residenza.

Tra gli obiettivi indicati dai promotori figurano l’aumento delle risorse destinate alla sanità pubblica fino al 7,5% del PIL e all’istruzione fino al 5%, insieme a nuove assunzioni, alla riduzione delle liste d’attesa e al miglioramento della qualità dei servizi.

Rivendicazioni che assumono particolare importanza anche nel Mezzogiorno, dove il contrasto alle disuguaglianze territoriali e la garanzia di servizi pubblici universali costituiscono condizioni essenziali per assicurare pari opportunità e diritti di cittadinanza.

La mobilitazione ha rilanciato anche il diritto alla casa, la tutela delle persone più fragili e la necessità di un sistema fiscale realmente progressivo, capace di ridurre il peso delle imposte su salari e pensioni e contrastare l’evasione fiscale.

Pace, ambiente e democrazia: la Costituzione come punto di riferimento

Non soltanto lavoro e welfare. La manifestazione del 17 ottobre ha posto al centro anche la richiesta di pace, il contrasto al riarmo e la necessità di destinare maggiori risorse ai bisogni sociali.

La rete della Via Maestra ha ribadito la propria contrarietà all’aumento della spesa militare, indicando nella diplomazia, nella cooperazione internazionale e nel disarmo gli strumenti fondamentali per affrontare i conflitti.

Ampio spazio anche alla transizione ecologica, che deve accompagnarsi alla tutela dell’occupazione e alla costruzione di nuove opportunità di sviluppo sostenibile, senza lasciare indietro lavoratori, comunità e territori.

La difesa della libertà di manifestare, del diritto al dissenso, della partecipazione democratica e dei principi della Costituzione ha completato il quadro delle rivendicazioni.

“Noi scegliamo un’altra strada. La strada della Costituzione”: è questo il messaggio rilanciato anche dalla CGIL BAT attraverso i propri canali social durante la mobilitazione.

Landini annuncia lo sciopero generale del 20 novembre

La giornata si è conclusa con l’intervento del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, che dal palco di Piazza del Popolo ha annunciato la proclamazione di uno sciopero generale per il 20 novembre 2026.

Un annuncio che colloca la manifestazione della Via Maestra all’interno di un percorso di mobilitazione più ampio, finalizzato a riportare al centro dell’agenda politica le condizioni materiali delle persone, la qualità del lavoro, i diritti sociali e la giustizia fiscale.

CGIL BAT: dalla Puglia a Roma, insieme per i diritti

La presenza delle compagne e dei compagni della CGIL BAT nella Capitale testimonia la volontà di contribuire attivamente a una mobilitazione che unisce le rivendicazioni nazionali ai bisogni concreti dei territori.

Dalla difesa dei salari alla lotta alla precarietà, dalla sanità pubblica al diritto all’istruzione, fino alla pace e alla tutela dell’ambiente, la manifestazione ha ribadito l’importanza dell’azione collettiva per costruire un futuro fondato sulla dignità del lavoro e sull’uguaglianza.

Dalla BAT a Roma, insieme per far sentire la nostra voce.

Perché la Via Maestra resta quella indicata dalla Costituzione: lavoro, uguaglianza, diritti, partecipazione e pace.